سورة الأعراف

Hamza Roberto Piccardo - Italian translation

Traduzione della Sura الأعراف in الإيطالية da Hamza Roberto Piccardo - Italian translation

Hamza Roberto Piccardo - Italian translation

Verse 1


Alif, Lâm, Mîm, Sâd,

Certamente interrogheremo coloro a cui inviammo e certamente interrogheremo gli inviati.

“Concedimi una dilazione - disse - fino al Giorno in cui saranno risuscitati.”

Chi è peggior ingiusto di colui che inventa menzogne contro Allah e considera bugia i Suoi segni? Avranno quanto è prestabilito; poi verranno i Nostri Angeli, li faranno morire e diranno: “Dove sono quelli che avevate l'abitudine di invocare al posto di Allah?”. Diranno: “Ci hanno abbandonati” e testimonieranno contro loro stessi della loro miscredenza.

“Entrate nel Fuoco, dirà Allah, assieme ai dèmoni e agli uomini delle comunità che vi precedettero.” Ogni comunità che vi entrerà maledirà sua sorella. Quando poi vi s'incontreranno tutte, l'ultima dirà della prima: “O nostro Signore! Ecco quelli che ci hanno traviati, da' loro un doppio castigo di fuoco”. Lui dirà: “Il doppio per tutti quanti, ma voi non sapete”.

Cancelleremo il rancore dai loro petti, mentre ai loro piedi scorreranno i ruscelli e diranno: “La lode [appartiene] ad Allah, Che ci ha guidati a ciò! Non saremmo stati guidati, se Allah non ci avesse guidato. I messaggeri del nostro Signore sono venuti con la verità”. Verrà affermato a gran voce: “Ecco, il Giardino vi è dato in eredità per quello che avete fatto”.

Aspettano forse l'adempiersi [dell'evento]? Il Giorno in cui si sarà compiuto, coloro che prima lo smentivano diranno: “I messaggeri del nostro Signore erano venuti con la verità. Ci sono intercessori che possano intercedere per noi, o potremo ritornare, per agire diversamente da come abbiamo agito?”. Si sono rovinati da loro stessi e quello che inventavano li ha abbandonati.

Vi stupite, forse, che vi giunga un richiamo da parte del vostro Signore tramite uno dei vostri uomini, che vi avverta e vi esorti al timor [di Allah], affinché possiate godere della [Sua] misericordia?”.

Allora [Sâlih] si allontanò da loro e disse: “O popol mio, vi avevo trasmesso il messaggio del mio Signore, e vi avevo dato consigli sinceri, ma voi non amate i consiglieri sinceri”.

E Noi salvammo lui e la sua famiglia, eccetto sua moglie, che fu tra quelli che rimasero indietro.

Agli abitanti di Madyan [inviammo] il loro fratello Shuayb! Disse: “O popol mio, adorate Allah. Per voi non c'è altro dio che Lui. Vi è giunta una prova da parte del vostro Signore. Riempite la misura e date il giusto peso e non danneggiate gli uomini nei loro beni. Non corrompete la terra dopo che Allah la creò pura: ciò è meglio per voi, se siete credenti.

Inventeremmo menzogne contro Allah se ritornassimo alla vostra religione dopo che Allah ce ne ha salvati. Non potremo farvi ritorno - a meno che lo voglia Allah nostro Signore. Il nostro Signore possiede la scienza di ogni cosa. In Allah riponiamo la nostra fiducia. O Signor nostro, giudica secondo verità, tra noi e il nostro popolo; Tu sei il Migliore dei giudici”.

Forse, che la gente delle città è al riparo dal Nostro castigo severo che li colpisce in pieno giorno, mentre si divertono?

Si ritengono al riparo dallo stratagemma di Allah? Di fronte allo stratagemma di Allah, si sentono al sicuro solo coloro che già si sono perduti.

I notabili, del popolo di Faraone, dissero: “Lascerai che Mosè e il suo popolo spargano corruzione sulla terra, abbandonando te e i tuoi dèi?”. Disse: “Poiché abbiamo il dominio su di loro, uccideremo immediatamente i loro figli maschi e risparmieremo le loro femmine”.

Disse: “Dovrei cercare per voi un altro dio, all'infuori di Allah, Colui Che vi ha preferito alle altre creature?”.

E quando Mosè venne al Nostro luogo di convegno, e il suo Signore gli ebbe parlato, disse: “O Signor mio, mostraTi a me, affinché io Ti guardi”. Rispose: “No, tu non Mi vedrai, ma guarda il Monte; se rimane al suo posto, tu Mi vedrai”. Non appena il suo Signore si manifestò sul Monte esso divenne polvere e Mosè cadde folgorato. Quando ritornò in sé, disse: “Gloria a Te! Io mi pento e sono il primo dei credenti”.

Quando Mosè, adirato e contrito, ritornò presso il suo popolo, disse: “Che infamità avete commesso in mia assenza! Volevate affrettare il decreto del vostro Signore?”. Scagliò [in terra] le tavole e afferrò per la testa suo fratello e lo trasse a sé: “O figlio di mia madre _ disse quello _ il popolo ha preso il sopravvento su di me e c'è mancato poco che mi uccidessero. Non permettere che i nemici si rallegrino [della mia sorte] e non annoverarmi tra gli ingiusti”.

E Mosè: “O Signore mio, perdona a me e a mio fratello e facci entrare nella Tua misericordia, poiché Tu sei il più Misericordioso dei misericordiosi”.

Mosè scelse settanta uomini del suo popolo, per il Nostro luogo di convegno. Dopo che li colse il cataclisma, disse: “O Signore, se Tu avessi voluto, già li avresti distrutti in precedenza e me con loro. Ci distruggerai per ciò che hanno commesso gli stolti della nostra gente? Questa non è se non una prova da parte Tua, con la quale svii chi vuoi e guidi chi vuoi. Tu sei il nostro Patrono, perdonaci e usaci misericordia. Tu sei il migliore dei perdonatori.

a coloro che seguono il Messaggero, il Profeta illetterato che trovano chiaramente menzionato nella Torâh e nell'Ingil, colui che ordina le buone consuetudini e proibisce ciò che è riprovevole, che dichiara lecite le cose buone e vieta quelle cattive, che li libera del loro fardello e dei legami che li opprimono. Coloro che crederanno in lui, lo onoreranno, lo assisteranno e seguiranno la luce che è scesa con lui, invero prospereranno”.

Li dividemmo in dodici tribù o nazioni. Quando il suo popolo gli chiese da bere, ispirammo a Mosè: “Colpisci la roccia con la tua verga”. Sgorgarono da essa dodici sorgenti e ogni tribù conobbe da dove avrebbe dovuto bere; prestammo loro l'ombra di una nuvola, e facemmo scendere la manna e le quaglie: “Mangiate le buone cose di cui vi abbiamo provvisto”. Non è a Noi che fecero torto, fecero torto a loro stessi.

Dopo di loro vennero altre generazioni che ereditarono la Scrittura. Sfruttarono i beni del mondo terreno dicendo: “Presto saremo perdonati”. Se fossero giunti altri beni terreni, ugualmente, se ne sarebbero appropriati! Non avevano accettato il patto della Scrittura, secondo cui non avrebbero detto, su Allah, altro che la verità? Proprio loro che avevano studiato ciò che essa contiene? La dimora ultima è la migliore per i timorati; ancora non lo capite?

Quanto a coloro che si attengono saldamente al Libro ed eseguono l'orazione, certamente non trascuriamo la ricompensa a quelli che si emendano.

Tra le Nostre creature c'è una comunità che guida secondo verità e con essa esercita la giustizia.

Ti chiederanno dell'Ora: “Quando giungerà?”. Di': “La conoscenza di questo appartiene al mio Signore. A suo tempo, non la paleserà altri che Lui. Sarà gravosa nei cieli e sulla terra, vi coglierà all'improvviso”. Ti interrogano come se tu ne fossi avvertito. Di': “La scienza di ciò appartiene ad Allah”. Ma la maggior parte degli uomini non lo sa.

Ma quando diede loro un [figlio] probo, essi attribuirono ad Allah associati in ciò che Egli aveva loro donato. Ma Allah è ben superiore a quello che Gli viene associato.

Ma i loro fratelli li sospingono ancor più nella aberrazione, senza che poi, mai più, smettano.
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